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        <title>Feed</title>
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            <title>What women want</title>
            <link>http://www.terredainventare.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=178:what-women-want&amp;catid=71:marketing-turistico&amp;Itemid=27</link>
            <description><![CDATA[<p><img style="text-align: left;" title="benvenute_in_toscana.jpg" alt="benvenute_in_toscana.jpg" src="http://www.terredainventare.it/images/stories/benvenute_in_toscana.jpg" vspace="5" width="314" border="0" height="287" hspace="5" /></p>
<div style="text-align: left;">Lo chiamano anche "pink marketing". Il target è autonomo, con buona disponibilità di spesa, attenzione al design e priorità puntata sulla qualità delle relazioni. Negli Usa è da tempo nel mirino delle&nbsp;aziende, che&nbsp;seducono&nbsp;con la promessa di benessere e&nbsp;complicità; a Berlino, il prossimo settembre, al&nbsp;fenomeno verrà dedicato un <a class="undefined" href="http://www.terredainventare.it/www.gendermarketingkongress.de" target="_blank">congresso internazionale</a>, alla seconda edizione; in Italia, qualcuno ci ha scritto <a class="undefined" href="http://www.terredainventare.it/index.php?option=com_booklibrary&amp;task=view&amp;id=12&amp;Itemid=71">un libro</a> bello e innovativo.&nbsp;Stiamo parlando di donne, donne intese come obiettivo di&nbsp;nuove strategie produttive ritagliate sulle esigenze dell'altra metà del cielo. Donne&nbsp;su cui anche la Regione&nbsp;leader del turismo italico&nbsp;tenta di inaugurare un nuovo segmento, trainato da un portale. "Benvenute in Toscana" associa all'idea del viaggio il desiderio di coccole, emozione e conoscenze. E, per agganciare alla domanda un'offerta capace di non deludere le attese, coinvolge&nbsp;un gruppo di&nbsp;imprenditrici toscane nel progetto, costruendo pacchetti adatte alle single irriducibili come alle mamme con prole&nbsp;o alle amiche alla ricerca di avventure.</div>
<p style="text-align: left;"><a class="undefined" href="http://www.benvenuteintoscana.it/" target="_blank">Benvenute in Toscana</a></p>
<p> </p>
<p> </p>]]></description>
            <author> no_email@example.com (Administrator)</author>
            <pubDate>Wed, 18 Aug 2010 23:00:00 GMT</pubDate>
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            <title>Il paesaggio è un linguaggio</title>
            <link>http://www.terredainventare.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=174:il-paesaggio-n-linguaggio&amp;catid=74:paesaggi&amp;Itemid=27</link>
            <description><![CDATA[<p><img src="http://www.terredainventare.it/images/stories/clarita1000gmail.com_1.jpg" alt="clarita1000gmail.com.jpg" style="width: 348px; height: 223px; text-align: left;" title="clarita1000gmail.com.jpg" vspace="5" width="348" border="0" height="223" hspace="5" /></p>
<p style="text-align: left;">«Il paesaggio non è un bel panorama, ma un territorio umanizzato. E' una mediazione tra l'uomo e l'ambiente. Il paesaggio rispecchia il modo in cui viviamo, perché è un tessuto di relazioni. Il geografo Eugenio Turri ha scritto che i paesaggi "sono come frasi di un discorso lungo"». Inizia così, su TrentinoCultura, uno dei migliori portali territoriali italiani, denso di dati,&nbsp;iniziattive, riflessioni, e insomma "vita" di quella regione che è&nbsp;la Provincia autonoma di Trento,&nbsp;un articolo che parla sì di montagne, laghi, foreste e ghiacciai al di qua del Brennero, ma spiega che qualunque panorama creato o modificato dall'<em>homo sapiens</em> ci restituisce uno spizzico di identità, rimandando i più volenterosi alla lettura di quel gran testo che si merita ormai l'alloro di classico: Eugenio Turri, Il paesaggio come teatro (nella nostra <a href="http://www.terredainventare.it/index.php?option=com_booklibrary&amp;task=view&amp;id=3&amp;Itemid=71">sezione libri</a>...)</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.trentinocultura.net">Trentino Cultura</a></p>
<p> </p>]]></description>
            <author> no_email@example.com (Administrator)</author>
            <pubDate>Sun, 11 Jul 2010 23:00:00 GMT</pubDate>
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            <title>Pixel da salvare</title>
            <link>http://www.terredainventare.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=196:pixel-da-salvare&amp;catid=102:nuove-tecnologie&amp;Itemid=27</link>
            <description><![CDATA[<p><img style="text-align: left;" src="http://www.terredainventare.it/images/stories/svarga2.jpg" alt="svarga2.jpg" title="svarga2.jpg" vspace="5" width="462" border="0" height="346" hspace="5" /></p>
<br />
<p style="text-align: left;">Prima di chiudere questa pagina con un click in alto a destra su Chrome o Firefox, leggete le prossime righe. Sì, d'accordo, parliamo di <a href="http://secondlife.com/" target="_blank">Second Life</a>, e l'universo di luccicanti e inconsistenti pixel metropolitani c'entra poco con le strade dei mulini o i progetti di tutela della caciotta. E sappiamo che molti, noi compresi, nutrono seri dubbi sul fatto che, tra un paio d'anni, qualcuno penserà ancora di girare un video o organizzare una conferenza stampa nel mondo virtuale oggi al centro di un consistente trend mediatico e sociologico. Il fatto, però, è che su Second Life sono approdati anche il turismo e la sostenibilità. Unificati, entrambi, nella figura di Mario Gerosa, autore di "Mondi virtuali" (Castelvecchi, 2006) e, appunto, "Second Life" (Meltemi,2007), oltre che redattore capo di "Architectural Digest". Sua è lidea di Synthravels, la prima agenzia di viaggi virtuali della storia, che promette una serie di tour guidati tra le architetture digitali di Second Life o nelle avenues in codice binario di The Sims, organizzando anche appuntamenti esclusivi con i Vips dei rispettivi "mondi". E la sostenibilità? Beh, dovete sapere che, a essere messo in pericolo dall'inarrestabile avanzare di piani urbanistici e speculazione edilizia, non sono soltanto le tante "terre da inventare" d'Italia, ma anche "Svarga", isola di Second Life costruita come un complesso ecosistema per la sperimentazione della vita artificiale, per cui nel Blog di Gerosa lancia un appello teso a impedire che palme e corsi d'acqua finiscano nel cestino di Windows. E, per incentivare i giovani creativi ad accrescere l'estetica urbana dell'universo online, sullo stesso Blog compare un bando di progettazione per la costruzione della sede della casa editrice Meltemi: 5.000 gli euro a disposizione dei designer vincitori. A confermare che le logiche del virtuale assomigliano tanto a quelle del virtuale...</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.synthravels.com/" target="_blank">Synthravels&nbsp;</a></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://virtualarchitecturalheritage.blogspot.com/" target="_blank">Virtual Architectural Heritage</a></p>]]></description>
            <author> no_email@example.com (Administrator)</author>
            <pubDate>Sun, 04 Jul 2010 23:00:00 GMT</pubDate>
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            <title>Ossigeno per i musei</title>
            <link>http://www.terredainventare.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=234:ossigeno-per-i-musei&amp;catid=170:musei-e-dintorni&amp;Itemid=27</link>
            <description><![CDATA[<p><img style="text-align: left;" title="ias.jpg" alt="ias.jpg" src="http://www.terredainventare.it/images/stories/ias.jpg" vspace="5" width="465" border="0" height="311" hspace="5" /></p>
<div style="text-align: left;">&nbsp;Dici mare, e pensi al sole, alle coste, al turismo di massa. Eppure i musei non stanno solo a Venezia, Firenze o Roma. Anche la spiaggia ha i suoi tesori d'arte: solo che, in Campania, Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia, i beni culturali più preziosi non sono necessariamente sotto teca. Perchè stanno in fondo al mare: anfore romane e ancore medievali, porti e ville marittime, relitti di piroscafi della seconda guerra mondiale, scafi di navi onerarie dell'età di Cesare sono tutte tracce delle feroci contese e redditizi traffici che hanno segnato, nel gran teatro del mar Mediterraneo, la storia del tormentato ma costante rapporto tra Oriente e Occidente. Tracce da sempre ben custodite sotto decine di metri d'acqua e perciò invisibili a curiosi e visitatori affascinati che oggi "riemergono" grazie ad Archeomar, progetto coordinato dal Ministero dei Beni culturali in collaborazione con le Sovrintendenze di Campania, Basilicata, Puglia e Calabria e uno stanziamento da oltre due milioni di euro assicurato da un articolo "ad hoc" della Legge 264/2002: capitanata dalla Cooperativa Nautilus, un'Ati composta da otto aziende specializzate nei diversi settori dell’archeologia, dell’informatica e delle prospezioni geologiche marine ha lavorato oltre tre anni per far "venire a galla", in una serie di filmati e fotografie ad alta definizione precedute da un intenso lavoro di ricerca e seguite da una valutazione e schedatura dei dati, olre 287 siti, georeferenziati e navigabili (via Web...) in un <a target="_blank" href="http://www.archeomar.it/templates/archeomar/atlante/player_atlante_it.html">Atlante</a> che, nella versione offline in Dvd, è arricchito dalle spettacolari riprese sottomarine. E se "Archeomar" nasce soprattutto per il censimento e la tutela dei beni individuati (con la distribuzione, alle forze dell'ordine, di una Sd-Card completa di tutti i dati Gis), nella vicina Sicilia, e precisamente a San Vito Lo Capo, Trapani, c'è chi, come l'Istituto di archeologia subacquea, oltre a praticare attività scientifica (con lo splendido "torrazzo" medievale trasformato in museo), fa dei corsi di "Archaeology Driver" un'occasione per costruire un'offerta di <a target="_blank" href="http://www.istitutoarcheologiasubacquea.it/turismo.html">turismo culturale</a> che risale anche "in superficie", con un laboratorio ad hoc per lo studio dei reperti e la visita a siti tardo romani freschi di scoperta.</div>
<p style="text-align: left;"><a target="_blank" href="http://www.terredainventare.it/htp::/www.archeomar.it">Progetto Archeomar</a></p>
<div style="text-align: left;"></div>
<p style="text-align: left;"><a target="_blank" href="http://www.istitutoarcheologiasubacquea.it">Istituto di archeologia subacquea </a></p>]]></description>
            <author> no_email@example.com (Administrator)</author>
            <pubDate>Mon, 28 Jun 2010 23:00:00 GMT</pubDate>
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        </item>
        <item>
            <title>Cent'anni e non dimostrarli</title>
            <link>http://www.terredainventare.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=197:centanni-e-non-dimostrarli&amp;catid=104:turismo-sostenibile&amp;Itemid=27</link>
            <description><![CDATA[<p>&nbsp;<img title="centenarie.jpg" style="width: 433px; height: 211px; text-align: left;" alt="centenarie.jpg" src="http://www.terredainventare.it/images/stories/centenarie.jpg" vspace="5" width="433" border="0" height="211" hspace="5" /></p>
<div style="text-align: left;">Agostino, Assunta, Rosa, Rita, Giuseppe, Maria, Anna e Salvatore sono otto utracentenari che vivono tra le località di Orroli e Laconi, nel cuore della Sardegna, a 69 chilometri da Cagliari. Attorno al loro record di longevità Giulia, Carla e Pamela, tre ragazze, a cui "fin da bambine piaceva ascoltare le storie dei nonni del paese", hanno fondato un'associazione culturale che si chiama (guardacaso) "A cent'annus", costruito un itinerario e promosso un pacchetto turistico che parte da 4 giorni di permanenza e permette, oltre che incontrare "nel pieno rispetto del loro stato di salute e della loro dignità" i Matusalemme sardi per tentare di carpire il segreto della lunga vita, di scoprire nuraghe e musei della vita contadina, osservare come si lavora il sughero e (insieme alle nonne del paese, of course) la tipica pasta "Fregola", passeggiare a cavallo in una giara, seguire il gregge di un pastore sardo. Un'esperienza irripetibile, e a costo contenuto (490 euro). In attesa della quale, non potete perdervi <a class="undefined" href="http://www.viadeicentenari.it/pillolaper100anni.htm" target="_blank">la pillola di saggezza</a> elargita, a rotazione, da uno degi otto Highlander.</div>
<p style="text-align: left;"><a class="undefined" href="http://www.viadeicentenari.it/" target="_blank">La via dei centenari</a></p>
<p> </p>]]></description>
            <author> no_email@example.com (Administrator)</author>
            <pubDate>Mon, 21 Jun 2010 23:00:00 GMT</pubDate>
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            <title>Se il turista va a Canossa</title>
            <link>http://www.terredainventare.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=172:se-il-turista-va-a-canossa&amp;catid=69:reti&amp;Itemid=27</link>
            <description><![CDATA[<p><img title="stele_di_matilde_palomar_verde_flickr.jpg" style="width: 329px; height: 248px; text-align: left;" alt="stele_di_matilde_palomar_verde_flickr.jpg" src="http://www.terredainventare.it/images/stories/stele_di_matilde_palomar_verde_flickr.jpg" vspace="5" width="329" border="0" height="248" hspace="5" /></p>
<p style="text-align: left;">Castelli, avamposti, torre isolate, pievi medievali. Una larga fetta di mantovano, lungo l'asta del Po. E lei, la donna più potente del Medioevo, Matilde di Canossa (1046-1115), contessa di un feudo esteso dal Lazio alle rive del Garda; lei, <em>pasionaria</em> del papa, che fece rimanere tre giorni e tre notti l'imperatore Enrico IV fuori dai suoi saloni, a pentirsi in ginocchio per ottenere la revoca della scomunica pontificia.&nbsp;Oggi&nbsp;il passato&nbsp;rivive grazie all'iniziativa di 20 Comuni (sì, venti! quando si dice che in Italia non si riesce a fare sistema...) che, sotto il marchio "Sistema Po-Matilde", hanno sfornato un progetto&nbsp;culturale (riattivare e rileggere&nbsp;i nodi culturali, militari ed economici alla base dell'organizzazione dei feudi matildici) e un piano di sviluppo turistico capace di restituire identità e valore a un'area troppo spesso "appiattita" su una generica offerta d'entroterra. Così, musei, chiese, oasi, isole fluviali e&nbsp;una gastronomia dalla storia lunga riescono a diventare un pacchetto da <em>short-break</em>, senza sacrificare l'indagine storica a un business di plastica.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.terredimatilde.it" target="_blank">Sistema Po Terre di Matilde</a><a class="undefined" href="http://www.terredimatilde.it/" target="_blank"></a></p>
<p> </p>]]></description>
            <author> no_email@example.com (Administrator)</author>
            <pubDate>Mon, 14 Jun 2010 23:00:00 GMT</pubDate>
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            <title>A piedi nudi sul passo</title>
            <link>http://www.terredainventare.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=195:a-piedi-nudi-sul-passo&amp;catid=104:turismo-sostenibile&amp;Itemid=27</link>
            <description><![CDATA[<p>&nbsp;<a target="_blank" href="http://flickr.com/photos/noek/"><img style="text-align: left;" src="http://www.terredainventare.it/images/stories/noekflickr.jpg" alt="noekflickr.jpg" title="noekflickr.jpg" vspace="5" width="452" border="0" height="339" hspace="5" /></a></p>
<div style="text-align: left;">"Per camminare bisogna prendere tempo, munirsi di un bagaglio leggero, poco ingombrante, imparare inciampando sui propri errori a darsi un ritmo sostenibile. Camminare significa accordare il ritmo del corpo a quello dello spirito, rilassare i sensi per aguzzarli,accettare gli imprevisti di una sosta e lasciarsi stupire da un incontro. Dimenticare, anche per poco, la condanna della velocità esasperata e della sua paradossale compagna, la sedentarietà, che così amaramente dominano il quotidiano". Camminare, aggiungiamo noi, è anche un nuovo modo di fare turismo: non quello, da rubricare sotto il segmento "sportivo", fatto di tabelle di marcia e accessori griffati, ma un format che sceglie la filosofia della lentezza e dell'abbandono del superfluo per dormire, se capita, in un ovile sardo o in un affittacamere sul mare a Creta, senza pullmini d'appoggio per i bagagli. Se condividete il virgolettato d'apertura di questo post, l'appuntamento è per l'11, 12 e 13 giugno prossimi a Berceto Cassio Corchia, sull'Apennino parmense, per "Passoparola - Quarto "Festival del cammino", nato da un progetto della Provincia di Parma e del Dipartimento di Filosofia dell’Università degli studi di Parma, tre giornate tra musica, letteratura, filosofia e danza che ha avuto come guest star come lo scrittore Erri De Luca, l'antropologo Duccio Demetrio e il musicista Gian Maria Testa a promuovere uno stile di vita che, per l'associazione "La boscaglia", è diventato da sedici anni un vero e proprio catalogo di pacchetti turistici (etici, ben si intende...) a portata di ogni piede, dal camminatore della domenica a chi si sciroppa, senza lamenti, anche 1.000 metri di salita al giorno, con lo sfondo di scenari mediterranei quali Turchia, Sicilia, Grecia e Marocco. Tutto a telefonino rigorosamente spento.</div>
<p style="text-align: left;"><a href="http://turismo.parma.it/page.asp?IDCategoria=1106" target="_blank">Passoparola - Festival del Cammino&nbsp;</a></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.boscaglia.it/" target="_blank">Associazione "La Boscaglia"</a></p>
<p> </p>]]></description>
            <author> no_email@example.com (Administrator)</author>
            <pubDate>Mon, 07 Jun 2010 23:00:00 GMT</pubDate>
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        </item>
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            <title>Idee rampicanti</title>
            <link>http://www.terredainventare.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=182:idee-rampicanti&amp;catid=104:turismo-sostenibile&amp;Itemid=27</link>
            <description><![CDATA[<p><img style="text-align: left;" title="marianoneflickr.jpg" alt="marianoneflickr.jpg" src="http://www.terredainventare.it/images/stories/marianoneflickr.jpg" vspace="5" width="413" border="0" height="273" hspace="5" /></p>
<p style="text-align: left;">Penseresti a una notiza uscita da qualche borgo rurale in cerca d'identità. Invece succede a Rimini, patria del turismo di massa. Dove gli albergatori hanno "scoperto" che gestire in modo ecocompatibile un hotel significa rispettare l'ambiente, offrire un servizio di qualità e risparmiare sui costi, grazie al risparmio energetico e al riciclo dei rifiuti. Merito della Provincia, che ha riservato un tavolo di "Agenda21" alla promozione degli <a href="http://www.acquistiverdi.it/" target="_blank">acquisti verdi</a> in oltre 150 strutture della riviera, costruendo una rete ( Iclei, Arpa, Legambiente Turismo, associazione degli operatori biologici e biodinamici, consorzio “La Strada dei vini e dei sapori dei Colli di Rimini”, portale nazionale sugli “Acquisti Verdi”, associazioni albergatori di Riccione e Rimini) lungo come le spiagge più belle dell'Adriatico. Niente di strano, in verità, se pensate che a Rimini, nel 2001, è stata firmata la <a class="undefined" href="http://www.terredainventare.it/index.php?option=com_docman&amp;task=doc_download&amp;gid=40&amp;Itemid=80" target="_blank">carta mondiale del turismo sostenibile</a>.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.turismosostenibile.provincia.rimini.it/">Il turismo sostenibile della Provincia di Rimini&nbsp;</a></p>]]></description>
            <author> no_email@example.com (Administrator)</author>
            <pubDate>Mon, 31 May 2010 23:00:00 GMT</pubDate>
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        </item>
        <item>
            <title>Se sei buono ti mostrano le pietre</title>
            <link>http://www.terredainventare.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=198:se-sei-buono-ti-mostrano-le-pietre&amp;catid=104:turismo-sostenibile&amp;Itemid=27</link>
            <description><![CDATA[<p><img style="text-align: left;" src="http://www.terredainventare.it/images/stories/ispt17sfickr.jpg" alt="ispt17sfickr.jpg" title="ispt17sfickr.jpg" vspace="5" width="443" border="0" height="295" hspace="5" /></p>
<p style="text-align: left;">Argille, arenarie, selenite, calcari, marmi. La storia di Bologna e dei suoi monumenti attraverso la storia delle sue pietre. Quattro itinerari didattici e turistici per andare alla scoperta di chiese, strade, portici e palazzi da un punto di vista straniante, quello dei materiali che, per una volta, prevalgono sull'estetica. L'idea arriva dal Servizio geologico della Regione Emilia-Romagna che, in collaborazione con l´Università e il Comune di Bologna, ha dato alle stampe la guida cartografica "Le pietre di Bologna: litologia di una città ". "Una pietra messa in opera - dice il comunicato stampa della Regione - racconta molte storie. La storia geologica di un territorio, innanzi tutto, attraverso processi e fenomeni avvenuti in un tempo lontano. Ma anche la storia delle antiche rotte commerciali, degli scambi culturali, del gusto artistico del tempo, dello sviluppo delle pratiche estrattive. Senza dimenticare che oggi le pietre parlano anche, attraverso le patine superficiali e le forme di degrado, delle condizioni ambientali dell´ambiente urbano e del loro mutamento nelle varie epoche." Sempre a Bologna, infine, si è tenuto l'ultimo Congresso nazionale di geologia e turismo, promosso dall'omonima associazione. Che, grazie a una serie di itinerari geologici, abbinati anche ai "terroirs" enogastronimici, dimostra come dalle pietre si possa anche cavare un pernotto.&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;"><a target="_blank" href="http://templatecms.regione.emilia-romagna.it/geologia/template/notizie/geologia_sottovoce_canale.asp?id=2477479&amp;state=notlive&amp;content=content">Le pietre di Bologna</a></p>
<p style="text-align: left;"><a target="_blank" href="http://www.geologiaeturismo.it/">Geologia e turismo&nbsp;</a></p>]]></description>
            <author> no_email@example.com (Administrator)</author>
            <pubDate>Wed, 26 May 2010 23:00:00 GMT</pubDate>
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            <title>Leggere Shakespeare a Portobuffolè</title>
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            <description><![CDATA[<p><a href="http://flickr.com/photos/destinat/" target="_blank"><img style="text-align: left;" title="portobuffol_skyline.jpg" alt="portobuffol_skyline.jpg" src="http://www.terredainventare.it/images/stories/portobuffol_skyline.jpg" vspace="5" width="284" border="0" height="379" hspace="5" /></a></p>
Che siate a fare shopping perle Mercerie di Venezia, a prendere il sole a Prato della Valle a Padova o a bere lo spritz nella veronese piazza delle Erbe; insomma, se siete dalle parti del Veneto, andateci. Portobuffolè sta su un isolotto del fiume Livenza, al confine tra la Marca Trevigiana e il Friuli. Non l'hanno fatto <a target="_blank" href="http://www.touringclub.it/bandiere_arancioni/comuni_scheda.asp?IdComune=50">Bandiera arancione</a> del Touring Club e socio del Club dei <a target="_blank" href="http://www.borghitalia.it/html/borgo_it.php?codice_borgo=625">Borghi più belli d'Italia</a> per niente. Dante e Shakespeare hanno abitato qui. Da vedere, nel più piccolo Comune della Provincia di Treviso e in uno dei più bei gioielli medievali della Penisola, c'è la casa affrescata di Gaia da Camino, citata nel Purgatorio, e l'ex sinagoga, oggi Duomo, in cui la leggenda nera dell'antisemitismo, richiamata dal <a target="_blank" href="http://www.internetbookshop.it/ser/serpge.asp?type=keyword&amp;x=mercante+di+venezia">Mercante di Venezia</a> di Shakespeare (ma anche dal grande e ancora intradotto autore caraibico Caryl Phillips, nel suo "The Nature of Blood", dedicato ad Otello), racconta di ebrei che pasteggiano del sangue cristiano e vengono bruciati dalla giustizia della Serenissima. C'è la torre comunale, con nella pancia l'orologio e un museo sugli attrezzi della fatica contadina, e c'è villa Giustinian, hotel e ristorante a 4 stelle ricavato tra gli stucchi e i giardini di una dimora tardo seicentesca. C'è, la seconda domenica del mese, un mercato dell'antiquariato gigantesco e l'occasione per farsi raccontare dalle guide della Pro loco la storia di un borgo incantato.
<p style="text-align: left;"><a target="_blank" href="http://www.comune.portobuffole.tv.it">Comune di Portobuffolè, Treviso</a></p>
<p> </p>]]></description>
            <author> no_email@example.com (Administrator)</author>
            <pubDate>Wed, 19 May 2010 23:00:00 GMT</pubDate>
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